Blob Rings

Ho realizzato i primi BLOB* RINGS nel 1992 pensando di inglobare nella plastica di questi anelli delle miniature, cioè piccolissimi oggetti trovati, quasi fossero reperti del quotidiano e simboli della contemporaneità; la plastica che avvolge come un magma colorato, è lavorata in modo del tutto personale e sperimentale, rielaborando forme casuali attorno ad un cerchio in argento, unico materiale presente che è tradizionalmente considerato prezioso.

Nel corso degli anni ho lavorato creando piccole “famiglie” di anelli Blob con temi specifici; ultimi nati ed esposti attualmente a Parigi sono i Blob Animalia e i Blob Mutanti, oppure, ad esempio, recensiti più volte e più conosciuti sono quelli relative al cibo ed agli oggetti di cucina, quegli anelli con fette di torte, pasticcini, tazzine e teiere, caffettiere o bonbon, immersi nella panna o in traslucide glasse…

Questa collezione, alla quale si sono aggiunte poi anche le spille, ha subito un percorso di sempre maggior complessità e strutturazione; ho inserito nuovi tipi di plastiche sullo stesso gioiello, anche di recupero, pietre semi-preziose e nuovi characters. In questa collezione oltre all’attenzione a forme e colori e all’utilizzo sperimentale di materiali e tecniche nella lavorazione delle plastiche, il fulcro è la creazione di storie dal sapore pop-surreale nate mettendo in relazione personaggi ed elementi immersi nella plastica.

Avviene tutto lì, sulla parte superiore dell’anello, circa venticinque centimetri quadrati di superficie, spazio utile per far incontrare un nuovo protagonista, o una parte di esso, con una pietra preziosa, o un minerale grezzo, una mini-caffettiera, una lillipuziana conchiglia vera, objets trouvés o miniature orafe da me realizzate. Una volta indossato l’anello, tutto sarà sospeso sulla mano e nonostante le grandi dimensioni e il carico di cose sovrastanti, l’anello risulterà essere confortevole grazie alla sua forma ergonomica.

Questo è il processo artistico, il mio gioco-serio che si rinnova in ogni anello.

*Il titolo della collezione, Blob per l’appunto, viene da quel film degli anni ’50 divenuto un culto per gli amanti della fantascienza: “Blob, il fluido che uccide”. Protagonista del film è infatti una gelatina color fragola che invade la Terra e inghiotte qualsiasi cosa o persona capiti sulla sua strada.

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Photo Credit • Sergio Maraboli, Martina Lavarda

 

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